Archivio

Archivio per la categoria ‘Documenti Tecnici’

Ssh sotto windows con OpenSSH

22 dicembre 2009

Sotto linux ssh e il relativo server sshd è fornito di default in tante distribuzioni e comunque è semplice da installare.

E’ possibile usarlo anche sotto windows grazie a OpenSSH sito dal quale potete scaricare gratuitamente il software necessario (in alternativa vedi allegato sotto).

Installare il software scaricato è molto semplice, la cartella di default dovrebbe essere “c:\programmi\OpenSSH“, selezionare tutte le opzioni e portare a termine l’installazione.

A questo punto il programa di installazione di comunicherà che dovranno essere creati gli user account necessari per poter connettersi al server ssh. Aprendo una finestra del DOS, lanciamo i seguenti comandi:

CD \Programmi\OpenSSH\bin
mkgroup -l >> ..\etc\group
mkpasswd -l  >> ..\etc\passwd

Se nel pc abbiamo più utenti ma vogliamo autorizzare un solo utente specifico ad accedere via ssh, la seconda riga va digitata in questo modo:

  mkpasswd -l -u "username" >> ..\etc\passwd

dove sostituiremo “username” con il nome utente da inserire!

Attenzione: per gli utenti di domini windows, potrebbe essere utile inserire gruppi/utenti del dominio, in questo caso i comandi da dare sono diversi: sostituiamo lo switch -l con -d come nell’esempio:

CD \Programmi\OpenSSH\bin
mkgroup -d >> ..\etc\group
mkpasswd -d  >> ..\etc\passwd

A questo punto non ci rimane che avviare il server digitando sempre dal prompt il comando:

net start opensshd
Share

Documenti Tecnici

Creare tunnel con OpenSSH e Tunnel Samba su SSH

20 dicembre 2009

Creare tunnel con OpenSSH

Dal sito di OpenSSH:

OpenSSH è una versione libera del protocollo SSH, suite dei tool per la connettività di rete…. Molti utenti che utilizzano telnet, rlogin, ftp e altri programmi simili forse non sanno che la loro password viene trasmessa attraverso la rete non criptata. OpenSSH cripta tutto il traffico (password compresa) per eliminare a tutti gli effetti l’ascolto passivo, l’hijacking della connessione e altri attacchi a livello di rete. In più, OpenSSH fornisce una miriade di possibilità di tunneling sicuro, così come una varietà di metodi di autenticazione.

Di questo ottimo prodotto open source ne esiste una versione per Win32, che installa il server OpenSSH, senza il bisogno di installare tutto il pacchetto Cygwin. Fornisce i servizi di SSH/SCP/SFTP, e l’accesso via terminale SSH presenta una shell del Prompt dei comandi.
E’ molto semplice installare il pacchetto e creare tunnel sicuri verso la macchina server, vediamo il solito esempio della connessione al desktop remoto(*). Funziona su tutte le versioni di Win32, tranne 95 e 98.
Procuratevi il pacchetto da installare sul server qui, e lanciate l’installazione. Accettate tutti i defaults e procedete fino alla fine. Aprite un prompt dei comandi e portatevi nella cartella di installazione (dovrebbe essere c:\Programmi\OpenSSH). Dovete decidere per quali utenti abilitare l’accesso, di solito è meglio per il solo amministratore. Fate un cd bin, e usate mkgroup e mkpasswd per assegnare i diritti, seguendo la sintassi che trovate nel file quickstart.txt. Terminate facendo partire il servizio: net start opensshd. Ricordate di aprire la porta TCP/22 sul router e/o firewall. Su XP SP2 aggiungete il servizio e la porta al firewall. Inoltre se non usate l’utente administrator e siete su un controller di dominio, ricordate di modificare le Group Policies in modo da permettere l’accesso all’utente desiderato.
A questo punto passiamo al client: procuratevi PuTTY, il client SSH che vi servirà per la connessione e la creazione del tunnel.
Spostatevi sul client, lanciate PuTTY, inserite l’indirizzo IP o il nome del server e nella sezione SSH –> Tunnels —> source port: 3389, destination: 127.0.0.1:3389, tipo: local.
Cliccate su Open, cliccate su Yes, se appare una dialog box che chiede di aggiungere la chiave, inserite poi nome utente e password. Se tutto è andato a buon fine vedrete il prompt dei comandi della macchina remota, sul quale potete lavorare tranquillamente.
Per sfruttare il tunnel creato usiamo la Connessione a Desktop Remoto, modificata come ho scritto qui. Lanciate il programma ed effettuate la connessione verso 127.0.0.1. Ecco il vostro desktop remoto, tunnellato su di una connessione sicura!
Per creare tunnel verso altri servizi è sufficiente aggiungerli prima della connessione, e poi dal client puntare all’indirizzo 127.0.0.1.
OpenSSH installa anche un server sftp, una versione sicura di ftp che non manda le password in chiaro, potete usare diversi client per connettervi, io uso WinSCP, open source. Si usa come un client ftp normalissimo.
Qualora si volesse creare un tunnel verso un PC diverso dal server OpenSSH, ma da lui raggiungibile, basterà creare il tunnel specificando l’indirizzo IP locale della macchina di destinazione.
La cosa bella è che il tunnel viene creato “al volo” sul client ad ogni connessione, e non devo configurare nulla sul server.

Tunnel Samba su SSH

Assumiamo che il server SSH sia correttamente funzionante e accetti connessioni dall’esterno.
Tutti la documentazione che ho trovato sostiene che sia necessario, per un client XP, disinstallare la “Condivisione Files e Stampanti”, in realtà non è vero. Ecco i passi necessari, dove supponiamo che l’indirizzo privato del server sia 10.0.0.1, ed il client sia PuTTY su WinXP (la procedura è simile per Win2000). Nessuna operazione è necessaria sul server.

  • Disattivare “Condivisione files e stampanti per reti Microsoft” (basta disattivare la checkbox), nelle proprietà della scheda di rete che si usa per la connessione.
  • Lasciare attivo “Client per reti Microsoft”, poi vi dico perchè.
  • Fermare il servizio “Server”: da riga di comando impartire net stop server, e confermare anche l’arresto del servizio browser.
  • In PuTTY, creare un tunnel che abbia come source “127.0.0.1:139″ (ci sta anche se la casella è piccola) e target 10.0.0.1:139.
  • Connettersi al server e aprire le share su \127.0.0.1.

Se tutto è andato a buon fine si dovrebbero vedere le condivisioni sul server. Si possono navigare o connettere come unità di rete.
Per ragioni di sicurezza, l’utente abilitato alla connessione SSH potrebbe non avere alcun permesso sul filesystem, per questa ragione dopo aver digitato \127.0.0.1, potrebbe apparire la richiesta di login, che va compilata con le credenziali di un utente che abbia accesso alle share. Questo è il motivo per cui bisogna lasciare attivo “Client per reti Microsoft”.
Ho verificato questo metodo con diverse coppie di client/server e ha sempre funzionato.
Attenzione: fermando il servizio server vengono chiuse tutte le eventuali connessioni alle condivisioni presenti sulla macchina, quindi fate attenzione. Per far ripartire il servizio senza riavviare la macchina è sufficiente un net start server e riabilitare “Condivisione files e stampanti per reti Microsoft”.

Share

Documenti Tecnici

Applicazioni portatili su una penna USB

21 novembre 2009


PortableApps Platform é un programma che permette tramite un menu, di lanciare applicazioni residenti su una penna USB, in poche parole con questo programma potete portarvi dietro, non solo documenti e file, ma anche le applicazioni per poterle modificare senza dover installare programmi su altri computer, basta inserire la Penna USB nel computer e accedervi dal comodo menu.

Penne USB – Premessa sull’utilizzo

Ormai quasi tutti sanno cosa sono le Penne USB (in inglese Pendrive). Per chi non le conosce ancora possiamo dire che sono delle piccole scatoline che contengono un’unità di memorizzazione di massa portatile, utilizzabile mediante la porta USB di un comune personal computer. I dati solitamente vengono immagazzinati in una memoria flash (tipicamente di tipo NAND) contenuta nella chiavetta.

Qui sotto vediamo l’immagine di questo strano oggetto che serve sopratutto per trasferire dati da un computer all’altro

L’utilizzo di queste Pendrive è molto semplice, se si utilizza Windows ME/2000/XP/Vista, basta inserirle in una presa USB del computer e la periferica verrà riconosciuta automaticamente. Per chi invece utilizza Windows 98/98SE, sarà necessario installare il driver fornito in dotazione, in questo caso accertatevi prima dell’acquisto che la penna disponga dei driver per Windows 98, altrimenti non potrete utilizzarli sul vostro computer.

Vediamo come funziona. Inseriamo la pendrive in una presa USB del computer, mentre è acceso, dopo pochi secondi la periferica viene riconosciuta e si apre la cartella con la lettera del disco a lui associato.

Una volta collegato e riconosciuto dal sistema, la penna USB si comporta come un qualsiasi disco fisso. Come vediamo qui sotto la lettera associata nel mio sistema è N, vediamo il motivo

il motivo e che nel mio sistema esistono 4 partizioni del disco fisso C, D, E, F, poi ho una scheda per leggere le memorycard multiple, quelle delle macchinette fotografiche per fare un esempio, queste occupano le lettere G, H, I, J, K, quindi ho le due unità lettore e masterizzatore CD/DVD L, M, quindi la lettera associata alla penna USB non poteva che essere l’ultima disponibile.

Se nel vostro sistema, facciamo solo un esempio, avete un solo disco fisso C, e un solo lettore CD D, la penna USB avrà la lettera E

Una volta riconosciuto dal sistema, la penna USB può essere utilizzato come un qualunque disco fisso, potete copiare da e verso questa unità, qualsiasi file presente nel computer, purché non superi la quantità disponibile sulla penna.

ATTENZIONEQuando la penna USB non vi serve più, e volete estrarla dalla presa del computer, seguite questi consigli:

Nella barra applicazioni cliccate sull’icona Rimozione sicura dell’hardware

quindi selezionate l’unità da rimuovere

e quando vedrete comparire questo messaggio, estraete la penna USB

diversamente, senza eseguire questa procedura, la penna USB potrebbe danneggiarsi, perdere i dati memorizzati o se la estraete mentre è ancora in scrittura, perdere i dati che non erano ancora stati memorizzati.


PortableApps – Installazione

Prima di iniziare la semplice procedura di installazione, vi informo che sul sito dell’autore sono presenti tre versioni di questo programma, tutte gratuite. La prima, quella che descriviamo è la Base di appena 1 Mb. poi c’è la Light da 35 Mb che include alcune applicazioni e infine la Standard da 113 Mb che include tutte le applicazioni disponibili sul sito.

Visto che tutte le applicazioni disponibili nei pacchetti, possono essere scaricate singolarmente, è inutile scaricarli tutti se poi non li utilizzate. Vediamo in seguito come scaricare i programmi.

Inseriamo la Penna USB nella presa del computer e lanciamo il programma PortableApps, comparirà questa finestra, clicchiamo su Next

in questa finestra clicchiamo su Browse…

selezioniamo la lettera unità della nostra Penna USB, clicchiamo su OK

torneremo alla finestra precedente, clicchiamo su Install

clicchiamo su Finish

comparirà la finestra del programma, clicchiamo su Options – Language e impostiamo la lingua Italiana

al termine dell’installazione, nella nostra Penna USB troveremo 4 icone

Documents – cartella dove memorizzeremo i nostri documenti
PortableApps – cartella delle applicazioni che installeremo
Autorun.inf – è il file che farà aprire automaticamente il Menu all’inserimento della penna USB nel computer
StartPortableApps.exe – il programma per lanciare il Menu

le icone Documenti, Musica, Immagini, Video e Explora aprono le cartelle presenti nella penna USB installate dal programma e dove andremmo a salvare i nostri dati


Installare applicazioni dal sito
PortableApps

vediamo adesso come scaricare e installare applicazioni nella penna usb, clicchiamo su Opzioni e selezioniamo Scarica altre Applicazioni

si aprirà la pagina del sito PortableApps con la lista di tutte le applicazioni disponibili, per l’esempio scelgo di installare il programma AbiWord, un programma di scrittura simile al Microsoft Word, clicchiamo sul nome del programma che ci interessa

si aprirà la scheda del programma, per scaricare clicchiamo sul pulsante Download Now

in questa pagina il download dovrebbe partire dopo pochi secondi, se invece compare una fascia gialla selezioniamola con il mouse

e nel menu clicchiamo su Scarica file

attendiamo un attimo e in questa finestra clicchiamo su Salva, salviamo il file sul desktop o in una cartella a nostra scelta

dopo il download andiamo nel menu Opzioni – Installa nuova Applicazione

selezioniamo il file scaricato e clicchiamo su Apri

e iniziamo a installare l’applicazione, l’installazione in questo caso consiste solo nell’estrarre il file compresso per metterli sulla penna USB, clicchiamo su Next

qui spuntiamo la voce Additional Languages e clicchiamo su Next

clicchiamo su Install

clicchiamo su Finish

dopo l’installazione dell’applicazione troveremo il suo nome nella lista come vediamo qui sotto, clicchiamo sul nome del programma

comparirà questa schermata

e subito dopo possiamo utilizzare il programma di scrittura, ripetete le fasi per installare qualsiasi altra applicazione da PortableApps


Installare applicazioni che non si trovano sul sito PortableApps

Ovviamente possiamo utilizzare il programma anche con applicazioni che non si trovano sul sito PortableApps, purché siano programmi senza installazione, su Aiutamici questi programmi, se disponibili, sono indicati con USB (senza installazione) Windows invece indica che il programma deve essere installato su Windows, in questo esempio installiamo un l’agendina elettronica EssentialPIM, entriamo nella sua scheda e clicchiamo su USB

una volta scaricato il file ZIP utilizziamo un programma di decompressione per estrarne il contenuto direttamente nella penna USB, qui viene riportato l’utilizzo del decompressore IZArc ma potete utilizzare qualsiasi altro programma simile

clicchiamo sul file ZIP con il pulsante destro del mouse e selezioniamo IZArc – Estrai In

clicchiamo su questa icona per scegliere il percorso della penna USB

spesso le applicazioni non hanno una loro cartella una volta estratti da ZIP, meglio crearne una altrimenti i file potrebbero mischiarsi ad altri, quindi selezioniamo prima la Penna USB, poi la cartella PortableApps, e su questa selezionata clicchiamo su Crea nuova cartella

diamo il nome alla cartella, in questo caso EssentialPIM e clicchiamo su OK

torneremo nella finestra precedente, clicchiamo su Estrai

e importante che il programma venga inserito dentro la cartella PortableApps altrimenti non verrebbe inserito nel menu, possiamo cliccare su Esplora per controllare la posizione del programma appena inserito

a questo punto andiamo nel menu Opzioni e selezioniamo Ricarica Icone

ed ecco che anche un programma senza installazione automatica verrà riconosciuto come quelli di PortableApps


Backup – fare una copia di riserva

Il programma contiene anche la funzione Backup e Restore, serve per fare una copia di riserva del contenuto della penna e all’occorrenza per ripristinare la penna come era installato al momento della copia.

Oltre alla normale copia dei dati, che conviene fare sempre e in ogni caso per qualsiasi documento che noi realizziamo, la penna potrebbe danneggiarsi o peggio ancora perderla, con essa andrebbero persi tutti i dati su cui avevamo lavorato.

La copia di riserva potrebbe tornare comodo in un’altra situazione, per esempio, andiamo da un amico e dal suo computer vorremmo copiare un file che ci interessa, ma se nella penna sono installati vari applicazioni e non c’é spazio a sufficienza, abbiamo due scelte, rinunciare a quel file o eliminare la cartella applicazioni e documenti, in questo secondo caso, se abbiamo fatto la copia di riserva, possiamo eliminarli senza alcun problema per far spazio al file da copiare dall’amico, quando torneremo a casa, sposteremo il file sul disco fisso e ripristiniamo la copia di riserva per riavere la penna con tutte le applicazioni e documenti cosi come era al momento del backup

Per fare un a copia di riserva, clicchiamo su Backup – Crea backup

compare una finestra che sembra un’installazione, clicchiamo su Next

in questa finestra viene indicato il percorso pre-impostato dal programma, ovvero creerà una cartella dal nome PortableAppsBackup all’interno della solita cartella Documenti di Windows, basta cliccare sul pulsante Backup per iniziare la copia di riserva

Ma spieghiamo prima le tre opzioni in alto

Complete – fa la copia di tutto il contenuto della penna USB
App Data – Fa la copia solo della cartella applicazioni
Documents – Fa la copia solo della cartella documenti

clicchiamo su Backup

attendiamo il termine dell’operazione di copia

e a lavoro terminato clicchiamo su Finish

la copia di riserva consiste in un unico file archivio ZIP che nel backup Complete contiene tutto il materiale presente sulla Penna USB, compreso il menu per lanciare le applicazioni


Ripristina backup

vediamo adesso come ripristinare una copia di riserva, se i nostri dati sono stati danneggiati o cancellati per fare spazio ad altri file.

Dal menu Backup selezioniamo Ripristina il backup

clicchiamo su Next

in questa finestra selezioniamo il pulsante in alto a destra

e carichiamo il file ZIP della copia di riserva, che porta anche la data di creazione

una volta impostato il file da recuperare, clicchiamo su Restore

attendiamo il termine dell’operazione di ripristino

e clicchiamo su Finish


Chiusura del programma

Alla base del menu possiamo vedere la capacità della penna USB, la lettera della sua unità e lo spazio rimanente, nel mio caso ho usato una penna USB da 245 Mb e lo spazio rimanente e di 222 Mb

a destra vediamo due pulsanti, quello con la X chiude il programma lasciando operativa la penna USB

quella con la freccia su serve per chiudere il programma e rimuovere la penna, clicchiamo su questa quando la penna USB non ci serve più

in questa finestra clicchiamo su Disattiva

qui clicchiamo su OK e la luce della penna USB si spegnerà

possiamo cosi estrarre la penna USB senza alcun problema

Buon divertimento con la vostra penna USB e PortableApps.

Share

Documenti Tecnici

Garante della Privacy: Provvedimento Amministratori di sistema

17 novembre 2009

In rifrerimento alle ultime direttive del Garante della Privacy l’amministratore di rete è tenuto a conservare i log degli accessi effettuati a tutti i sistemi di elaborazione con i quali vengono effettuati trattamenti di dati personali per un periodo minimo di sei mesi. Il testo del provvedimento è disponibilie a questo link anche in lingua inglese.

In linea generale si richiede che:

1) Le registrazioni ai sistemi di cui sopra contengano i riferimenti necessari ad identificare l’amministratore ed il sistema: “username”, “data”, “ora”, “descrizione evento”, tipo di evento (logon/logoff), IP della macchina, nome DNS… (Rif comma 2, lettera f).

2) I log non devono poter essere alterati ; proprio per questo nasce l’esigenza di trasferire immediatamente il log dai sistemi remoti ad una macchina centralizzata sottratta al controllo degli utenti (inalterabilità del log).

3) I dati siano visualizzabili e ricercabili attraverso una interfaccia di sola lettura, in modo da fornire uno strumento immediato per l’estrazione selettiva di dati relativi ad uno specifico periodo o ad una specifica tipologia di evento così da semplificare la creazione di reports in caso di controlli (almeno una volta all’anno).

4) Siano definiti tramite un profilo gli ambiti di operatività ( in maniera generale) dell’amministratore (Rif. comma 2, lettera d – “estremi identificativi” degli amministratori di sistema ).

5) Siano monitorati tutti i sistemi operativi, apparati di rete e key devices con lo scopo di prevenire guasti come la rottura di dischi con conseguente perdita di dati , abbassamenti della tensioni elettrica ecc…

Riporto alcune delle possibilità che il software NeCrunch offre per far fronte alle richieste del Garante.  Idee e suggerimenti di utenti che utilizzano già la soluzione sono sempre ben accetti.

In generale NetCrunch 5 è capace di monitorare il log degli eventi di windows di macchine remote e di generare allarmi interni alla ricezione di trap e di messaggi di Syslog (anche per SO Linux) così da creare un repository centrale come richiesto dal Garante. Il log è altresì consultabile online anche tramite un normale web browser utilizzando la funzionalità NetCrunch Web Access (accesso protetto da SSL) per filtrare e creare reports personalizzati da mostrare in caso di controlli.

Si possono creare un numero illimitato di profili di utenza grazie alla funzionalità “User Profiles” e di rispettare a pieno il punto 4 ; è possibile creare singoli utenti o gruppi di utenti in base ai ruoli ed alle competenze; un utente può inoltre appartenere a più ambiti di operatività. Ai fini dell’attività di monitoraggio questo semplifica anche la definizione degli amministratori da notificare quando un determinato problema di rete si verifica. Quando si effettuano poi interventi sugli apparati presi in gestione dal software di monitoraggio è opportuno anche tenere un inventario aggiornato delle attività svolte con i dettagli sul tipo di intervento , data e nome del tecnico di rete. Selezionando dal menu di ogni nodo la voce Properties e portandosi sulla scheda Note si accede ad un Repository che può essere personalizzato, filtrato ed esportato in diversi formati.

Share

Documenti Tecnici

Guida alle licenze CAL

16 novembre 2009

Guida alle licenze CAL

Che cos’è una licenza CAL (Client Access License)?

Le licenze CAL (Client Access License) non sono prodotti software e il loro acquisto è necessario in ambienti di rete in cui i PC (Personal Computer) utilizzano le funzioni messe a disposizione da uno o più server. Un esempio potrebbe essere una rete di PC che sfrutta le funzioni di stampa o di condivisione di un file che il server mette a disposizione.

Le licenze CAL possono rivelarsi un ambito piuttosto complicato poiché possono esistere ambienti di rete alquanto differenti e complessi. Di seguito sono disponibili diverse informazioni utili per capire quali sono le licenze CAL più adatte alle diverse realtà. Prima di procedere all’acquisto, visita la sezione Scenari di esempio e consulta il tuo rivenditore di fiducia.

Tipologie:

  • Licenze Per Dispositivo (Device CAL)

  • Licenze Per Utente (User CAL)

  • Licenze Per server

  • Licenze Per processore

  • Scenari di esempio
  • Elenco prodotti:

  • Application Center 2000

  • BizTalk Server 2006

  • Class Server

  • Commerce Server 2007

  • Content Management Server 2002

  • Exchange Server 2007

  • Host Integration Server 2006

  • Internet Security and Acceleration Server 2006

  • Live Communications Server 2005

  • Systems Center Operations Manager 2007

  • Office Project Server 2007

  • Office SharePoint Server 2007

  • SQL Server 2005

  • Systems Management Server 2003 R2

  • Windows Server 2003 R2

  • Windows Small Business Server 2003 R2
  • Licenze Per Dispositivo (Device CAL)

    Le licenze Per Dispositivo (Device CAL) concedono il diritto di utilizzare le funzioni rese disponibili da uno o più server per tutti i dispositivi dotati di regolare licenza CAL.

    Licenze Per Utente (User CAL)

    Le licenze Per Utente (User CAL) concedono il diritto di utilizzare le funzioni rese disponibili da uno o più server ad un utente nominale. L’utente può utilizzare le funzioni rese disponibili da uno o più server utilizzando anche più di un solo dispositivo.

    Licenze Per server

    In questo modello di licensing a un particolare server è associato un determinato numero di licenze CAL e il numero di dispositivi autorizzati ad accedere simultaneamente al server non può superare il numero di licenze CAL acquistate per il server. Le licenze CAL non sono associate in modo permanente a un determinato dispositivo, se l’organizzazione decide di aggiungere un altro server Windows Server 2003 R2, sempre in modalità Per server, per accedere a questo secondo server sarà necessario acquistare ulteriori CAL per Windows Server. Nei deployment Per server è l’amministratore di sistema che in fase di configurazione del server determina il numero di licenze CAL da associare, in base al numero di licenze acquistate per il server. Le licenze Per server sono disponibili per Windows Server 2003 R2.

    Licenze Per processore

    Per alcuni prodotti server è disponibile anche il modello di licensing Per processore, che prevede l’acquisto di una licenza per ciascun processore installato nel server in cui il software dovrà essere eseguito. La licenza Per Processore consente l’accesso da parte di un numero illimitato di utenti, che possono connettersi dall’interno della rete LAN (Local Area Network) o WAN (Wide Area Network) oppure dall’esterno del firewall. Pertanto, non è necessario acquistare ulteriori licenze server, CAL o Internet Connector.

    Scenari di esempio

    Licenziamento “Per Device” o “Per User”

    In questo scenario l’organizzazione ha scelto di distribuire Windows Server 2003 R2 in modalità mista “Per Device” e “Per User” acquistando un mix di licenze CAL Device e User.

    Licenziamento “Per Server”

    In questo scenario l’organizzazione ha scelto di distribuire Windows Server 2003 R2 in modalità Per server, l’acquisto di cinque licenze CAL consentirà a un massimo di cinque dispositivi di connettersi simultaneamente al server. Per offrire l’opportunità di connessione al server, da parte dei dispositivi esclusi, sarà quindi necessario aumentare la quantità di licenze CAL oppure attendere che uno dei cinque dispositivi che occupa una licenza CAL termini la connessione al server e, quindi, la renda libera.

    Licenziamento “Per Processore”

    L’impresa oggetto di questo scenario utilizza un server mono processore con una copia di SQL Server quale database per il proprio applicativo gestionale. Le funzionalità rese disponibili da SQL Server vengono utilizzate da un numero elevato di utenti interni e da un numero indefinito di utenti tramite Internet. In questo caso non è possibile definire il numero esatto di licenze CAL da acquistare e ci si è orientati sulla scelta di licenziare SQL Server grazie alla modalità “Per Processore”. In questo modo è necessario acquistare tante licenze di SQL Server “Per Processore” in base al numero di processori del server.

    Le licenze “Per Processor” sono disponibili per SQL Server e ISA Server.

    Per ulteriori informazioni su Microsoft Windows Server System, visita l’area dedicata.

    Share

    Documenti Tecnici, Microsoft

    Barra Menu in Stile Mac OSX su Windows Xp/Vista

    27 ottobre 2009

    Barra Menu in Stile Mac OSX su Windows Xp/Vista


    Come tutti sapete una delle cose più belle del mac è la barra menu che si trova in basso allo schermo che ci permette di scegliere quale applicazione avviare facilmente, ora è possibile averla su Windows grazie all’applicazione RocketDock

    Bene in questo tutorial vedremo come avere la barra del menu Mac sul nostro windows
    Per prima cosa scaricate RocketDock al seguente indirizzo: http://rocketdock.com/download
    Una volta installata, avviamo l’applicazione, vi comparirà la barra sul desktop, ora scegliete “Impostazioni Barra”
    Da qui modificate le impostazioni a vostro piacimento, scegliete lo stile e la posizione che la barra avrà sul vostro schermo
    Fatto questo installiamo un componente aggiuntivo che è la
    StackDocklet, un particolare plugin che ci permetterà di avere un effetto come quello della barra di mac
    Scarichiamo la Stackdocklet a questo indirizzo:
    http://rocketdock.com/addon/docklets/1791

    Estraiamo il contenuto dell’archivio che è una cartella nominata StackDocklet in
    ProgrammiRocketDock-
    Docklets


    Perfetto ora clicchiamo con il tasto destro sulla barra e selezioniamo aggiungi elemento StackDocklet

    Ora abbiamo un nuovo elemento, clicchiamo con il tasto destro sull’icona appena apparsa e scgliamo “Impostazioni icona”
    Scegliamo l’icona e la cartella, dopodichè il modo in cui visualizzarla che puo’ essere Fan o Grid

    L’effetto sarà il seguente
    Enjoy

    Share

    Documenti Tecnici

    Installare il modem ADSL in Linux

    18 ottobre 2009

    Installare il modem ADSL in Linux

    Qualche settimana fa ho deciso di installare Linux, ma completata l’installazione mi sono trovato ad affrontare un grande problema: l’installazione del mio modem ADSL. Non essendo Linux un sistema PnP (Plug & Play) dobbiamo configurare tutto (o quasi) manualmente. Installeremo ora il nostro modem con i drivers ECI ADSL 0.6. Prima di cominciare verifichiamo la compatibilità dei drivers ECI con il nostro modem, dalla lista qui sotto.

    Modem Compatibili

    Aethra Starmodem Allnet ALL768UB Archtek UGW-8000 Askey ALE070 Askey ALE130 Askey ALE150 Asus AAM6000UG Atlantis I-Storm Aztech DSL100U BT Voyager BT Voyager 100 BT Voyager 105 Cypress Globespan G7000 D-Link DSL200 D-Link DSL200 rev B Digicom MichelAngelo USB Dynalink ALE070 ECI HiFocus / B-Focus Eicon Diva Ericsson hm120dp Fujitsu FDX310 GreatSpeed GS-U210G Neo GVC BB039 Ipmdatacom Dataway USB Ipmdatacom Speedweb Ipmdatacom Webpower Kraun ADSL USB Linkmax HSA 100 Lucent CellPipe USB-20A Nortek 2020 (models #1 and #2) Nortek 2021 Prolink Hurricane 7000 Siemens Santis (model #3) Siemens Santis (models #1 and #2) Siemens Santis 10 SMC 7003 V.2 USB ADSL Solwise SAR100 / EA100 Supergrass ADSL USB Surfer Telewell TW-EA100 Topcom Webr@cer 850 Topcom Xplorer 850 Turbocomm EA100 US Robotics 8500 Virata ADSL USB Wan modem Wisecom ws-ad80usg WyTek FM028 Xavi X7005Q2 Xentrix USB Zoom 5510 ADSL Zyxel Prestige 630-41

    Il file zip contiene

    Pacchetto “Linux ADSL” Drivers ECI ADSL (sono i drivers), RPM per ECI ADSL (installano automaticamente i drivers in Linux), File binari di esempio per la sincronizzazione del modem alla portante

    Installazione

    Quando abbiamo scaricato i file scompattiamo l’archivio zip in una cartella “comoda” di Linux ed avviamo un terminale. Term.gif In KDE l’icona del terminale

    • Scriviamo l’istruzione per identificarci in root:
      1. su
      2. (password mia)

    • Spostiamoci nella cartella dove abbiamo messo i file scaricati.cd 'cartella'
    • Dobbiamo ora scompattare il file che contiene i driver:tar zxvf eciadsl-usermode-0.6.tar.gz
    • La decompressione creerà una cartella. Entriamoci:cd 'eciadsl-usermode-0.6'
    • Eseguiamo adesso i seguenti comandi per compilare le sorgenti dei drivers.
      1. ./configure
      2. make
      3. make install

    • Quando avremo finito prendiamo gli rpm e spostiamoli nella cartella dove abbiamo i nostri file.Eseguiamo quindi l’istruzionerpm -ivh eciadsl-usermode-0.6-2.i386.rpm Per avviarli. Vi verrà chiesta conferma di ciò che state effettuando. Date “Sì”. A questo punto l’installazione è terminata. Adesso bisogna configurare il modem, che è la parte più difficoltosa.

    Configurazione

    Se facciamo le cose bene e con ordine vedremo che non si presenteranno problemi. Installiamo ora i file binari che servono a sincronizzare il modem con la portante. Questo è necessario perché non esiste un unico binario nel mondo, ma si cambia a seconda del paese da cui effettuiamo la connessione.

  • Scompattiamo tutti i file binari,tar zxvf eciadsl-synch_bin.tar.gz
  • Spostiamoci nella cartella,cd 'eciadsl-synch_bin'
  • Adesso copiamo tutti i file nella directory dove Linux ha installato i drivers.cp *.* ' /etc/eciadsl'
  • Se abbiamo seguito le istruzioni riusciremo adesso a riconoscere i file dalla console di configurazione dei drivers che adesso avvieremo.Chiudiamo il terminale e riavviamolo. Scriviamo:
    1. su
    2. (password mia)
    3. cd ‘/usr/local/bin’
    4. eciconf.sh

    Const.gif L’avvio della console di configurazione nel terminale. Ci troveremo ora davanti ad una serie di parametri da configurare.

    • 1 Selezioniamo il nostro modem dalla lista
    • 2 Immettiamo nome utente e password.
    • 3 Selezioniamo il nostro provider e controlliamo che i DNS siano corretti (è importante perché a volte sono frutto di problemi durante la connessione, ne possiamo trovare di aggiornati sul sito del nostro fornitore)
    • 4 Selezioniamo il binario di sincronizzazione. Vi conviene provarne un po’ , dovete fare le vostre prove, perché come già detto il binario cambia a seconda della zona in cui viviamo.
    • 5 Creiamo la configurazione premendo su questo tasto.

    Conf.gif A questo punto abbiamo finito.

    Connect NOW

    Ok. A questo punto apriamo un terminale e digitiamo la stringa startmodem Per connetterci. Aspettiamo… Quando la connessione è avvenuta iniziamo a navigare!!! Buon divertimento.

  • Share

    Documenti Tecnici

    Come ridimensionare e convertire più immagini grafiche in un colpo solo

    29 settembre 2009

    Come ridimensionare e convertire più immagini grafiche in un colpo solo

    Negli ultimi anni le fotocamere digitali hanno spopolato, i prezzi si abbassano e la qualità delle immagini aumenta ad ogni nuovo modello rilasciato. Tuttavia, una maggiore qualità delle fotografie si traduce in una maggiore dimensione occupata su disco dalle immagini, non è raro avere fotografie da diversi Megabyte.

    In qualche caso, in presenza di molte immagini, possiamo avere la necessità di ridimensionare tali immagini in modo che occupino meno spazio, ma rimpicciolire a mano centinaia di immagini richiederebbe troppo tempo e molta pazienza. Vediamo quindi come sia possibile ridimensionare automaticamente molte immagini in un colpo solo.
    Per raggiungere il nostro scopo possiamo utilizzare VSO Image Resizer, una piccola utility gratuita (per uso personale) che permette di ridimensionare e convertire più immagini in una singola elaborazione automatica.

    INSTALLAZIONE:

    Come prima cosa visitate questa pagina e scaricate il programma cliccando sul pulsante Scarica, il download partirà in automatico dopo qualche secondo di attesa. Avviate quindi il processo di installazione che risulta essere molto semplice visto anche il supporto della lingua italiana, per portare a termine l’installazione vi basta cliccare sempre il tasto Avanti ed in fine il pulsante Installa.

    UTILIZZO:

    Ad ogni avvio del programma vi verrà notificato che l’utilizzo è gratuito per uso personale mentre per scopi commerciali è necessario acquistare la licenza, voi cliccate sempre sul pulsante Continua. Appena il programma si apre vi chiede subito di indicare le immagini che volete ridimensionare, ad esempio se le vostre foto si trovano all’interno di una directory portatevi al suo interno, selezionate in blocco tutte le foto che volete processare e cliccate sul pulsante Apri.

    Uno dei parametri più importanti è la voce Profilo, in questo campo utilizzando il menù a tendina potete scegliere la nuova risoluzione che dovranno avere tutte le immagini che avete precedentemente selezionato. Ovviamente ad una risoluzione inferiore corrisponde un’immagine visivamente più piccola e che occupa meno spazio su disco:

    Scegliete quindi la risoluzione che vi interessa, se non sapete quale scegliere prima di convertire centinaia di foto fate qualche test su una singola immagine e analizzate la differenza di dimensione tra quella originale e quella convertita.

    Dopo aver scelto la risoluzione passate alle opzioni successive, nel campo Azione potete scegliere se modificare direttamente le immagini originali (perdendo la possibilità di ripristinare la risoluzione originale) oppure se volete creare una copia delle immagini in modo da poter avere sia le immagini convertite che quelle originali. Vi consiglio di lasciare la voce preimpostata e di creare quindi delle copie, in questo modo se qualcosa và storto avrete sempre le vostre foto originali, dopo aver appurato che la conversione ha creato il risultato desiderato potrete eventualmente cancellare gli originali.

    A questo punto vi resta solo da scegliere la destinazione dove verranno salvate le immagini convertite, se volete che vengano salvate in una directory diversa da quella che contiene le foto originali cliccate sulla cartellina gialla in corrispondenza del campo Destinazione e scegliete la directory.

    A questo punto cliccate sul pulsante OK e partirà il processo di conversione, alla fine del quale vedrete che tutte le immagini selezionate saranno convertite con la risoluzione indicata e le troverete nella directory indicata nel campo Destinazione.

    Se volete anche cambiare il formato delle immagini dovete visualizzare le impostazioni Avanzate, cliccando per l’appunto sul pulsante Avanzate, qui potrete scegliere il formato nel quale le immagini devono essere convertite ed altre impostazioni come i nomi dei file da assegnare alle foto. I formati ufficialmente supportati da VSO Image Resizer sono JPEG, GIF e BMP, tuttavia utilizzando il programma ho visto che può aprire anche formati come PNG, TIFF e PSD.

    CONCLUSIONI:

    VSO image resizer si è dimostrata un’ottima utility in grado di far risparmiare un sacco di tempo a chi per qualsiasi ragione deve convertire molte immagini ad una risoluzione precisa, come ho già detto in precedenza il programma è gratuito per uso personale e funziona con Windows 2000/XP/Vista.

    Share

    Documenti Tecnici

    Come creare un Forum

    18 settembre 2009

    Vuoi creare anche tu un forum semplice. Puoi utilizzare il servizio on-line ForumFree, che permette la creazione di forum on-line gratuitamente. Ecco tutte le dritte e i suggerimenti per usarlo al meglio delle sue potenzialità.

    iStock_000005040336Small

    La prima cosa che devi fare per creare il tuo forum on-line è quella di collegarti al sito Internet di ForumFree. Nell’home page di ForumFree, fai click prima sulla voce Crea il tuo forum presente nella colonna di sinistra e poi sulla voce Registrati nella pagina Web che si apre.

    Immagine 1

    Nel modulo di registrazione che si apre, digita il nome utente che vorresti in Scegli un nome utente, la password per accedere a ForumFree nei due campi di testo Scegli una password/Reinserisci la password e il tuo indirizzo e-mail negli ultimi due campi di testo presenti.

    Immagine 2

    Dopo aver messo il segno di spunta alle tre voce Acconsento, fai click sul pulsante Accetto. Controlla la tua posta elettronica e apri l’e-mail ricevuta da ForumFree: devi fare click sul collegamento Web presente nell’e-mail per confermare la registrazione a ForumFree.

    Immagine 3

    Nella pagina Web che si apre, fai nuovamente click sulla voce Crea il tuo forum presente nella colonna di sinistra per avviare la procedura di creazione del tuo forum su Internet. Nella procedura di creazione gratuita del tuo forum, la prima cosa che devi fare è dare un nome e un indirizzo Web al forum che stai creando.

    Digita il nome del tuo forum nel campo di testo Nome del tuo forum e l’indirizzo Web a cui vuoi raggiungerlo in Nome dominio (sarà del tipo http://indirizzochepreferisci.forumfree.net). Puoi dividere il tuo forum in più sezioni facilmente, digitando il nome della sezione da creare sotto la colonna Nome sezione ed aggiungendo una eventuale descrizione. Per creare il tuo forum, non ti resta che fare click sul pulsante Crea il tuo forum.

    Immagine 4

    Per visualizzare il tuo forum, fai click sul suo nome nella pagina Web che si apre. Quando sei identificato con nome utente e password nel tuo forum, puoi amministrarlo, facendo click sulla voce Amministrazione e utilizzando il riquadro con il nome del tuo forum nella colonna di sinistra della pagina Web che si apre.

    Immagine 6

    Il mio consiglio è quello di cambiare subito l’interfaccia grafica del forum creato. Per farlo, fai click sulla voce Modifica skin presente nella colonna di sinistra. Dopo aver selezionato una delle interfacce grafiche disponibili, fai click sul pulsante Registra le modifiche per applicarla al tuo forum.

    Immagine 12

    Per amministrare al meglio il tuo forum creato su ForumFree, puoi seguire i consigli di questa guida. Per qualsiasi dubbio sul tuo forum, è sempre disponibile il forum di supporto di ForumFree.

    Share

    Documenti Tecnici

    Nascondere File E Cartelle Con Password

    18 settembre 2009

    Grazie al programma gratuito WinMend Folder Hidden, consente di nascondere file e cartelle su Windows e proteggere il tutto con una password. Ecco come funziona.


    La prima cosa che devi fare è quella di collegarti sul sito Internet di WinMend Folder Hidden e fare click sul pulsante blu Download che si trova a metà pagina per scaricare il programma sul tuo PC.

    A scaricamento completato apri, facendo doppio click su di esso, il file appena scaricato (WinMend-Folder-Hidden.exe) e, nella finestra che si apre, clicca prima sul pulsante OK per confermare l’utilizzo della lingua inglese (la lingua italiana non è supportata) e poi sul pulsante Next.

    Accetta quindi le condizioni di utilizzo del programma mettendo il segno di spunta accanto alla voce I accept the agreement e fai click prima su Next per quattro volte consecutive e poi su Install e Finish per terminare la procedura d’installazione e avviare il programma.

    Nella finestra che si apre, digita nei campi Enter Password e Confirm Password la parola chiave che intendi utilizzare per nascondere i file e le cartelle e clicca sul pulsante OK per confermare la scelta.

    Per selezionare i file e le cartelle da nascondere, utilizza i pulsanti Hide Folder (per le cartelle) e Hide Files (per i file) collocati nella parte alta a destra della schermata principale di WinMend Folder Hidden.

    Per rendere nuovamente visibili dei file o delle cartelle nascosti, nella finestra principale di WinMend Folder Hidden devi mettere il segno di spunta accanto agli elementi che non vuoi più tenere nascosti e cliccare sul pulsante Unhide.

    Per aprire il programma, ti sarà richiesta, ad ogni avvio, la password precedentemente impostata. Se vuoi cambiarla, non devi far altro che cliccare sul pulsante Change Password nella finestra principale di WinMend Folder Hidden.

    Share

    Documenti Tecnici