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Manovre Windsurf

2 marzo 2010
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Orzare e Poggiare
Impariamo a dirigerci nella direzione voluta, quindi a governare l’attrezzatura.
Per dirigere la tavola nella direzione voluta è necessario imparare ad ORZARE ed a POGGIARE, nonchè capire il motivo per cui la tavola “gira”.
Se orziamo, la tavola girerà verso la direzione di
provenienza del vento, finchè non si posizionerà prua al vento.
Per ORZARE è necessario portare l’albero verso poppa, in modo da spostare il centro velico verso di essa. (vedi figura)
Se invece poggiamo, la tavola girerà in modo da allontanarsi dalla direzione di provenienza del vento ed andrà sempre più “con il vento”, fino a raggiungere l’andatura di poppa.
Per POGGIARE è necessario portare l’albero, quindi anche la vela, verso prua, spostando il centro velico verso di essa.
Il centro velico non è altro che il punto, immaginario, della vela in cui si concentra la forza di spinta esercitata dal vento:
Notiamo che la tavola ruota in una direzione oppure nell’altra conseguentemente allo spostamento verso prua , se poggio, o verso poppa, se orzo, del centro velico.
Ciò fa sì che la spinta della vela si concentri maggiormente verso l’una o l’altra estremità della tavola e che  facendo “perno” sulla deriva, la tavola cambi direzione.
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Tavola da Windsurf: Terminologia
Cominciamo ad imparare la terminologia di base per poter apprendere la pratica del Windsurf.

Vi illustrerò qui di seguito una rappresentazione stilizzata di una tavola da Windsurf indicando i nomi tecnici delle sue principali componenti:La scotta di recupero serve per tirare su la vela dall’acqua.
Il boma è ciò che ci permette di tenere su la vela, afferrandolo con le mani.
La pinna serve per dare direzionalità alla tavola, mentre la deriva, che è a scomparsa, cioè può essere anche “eliminata” tirandola su, rappresenta una vera e propria “resistenza all’ avanzamento”, indispensabile sulle tavole per i principianti o comunque adatte a venti deboli, per riuscire a mantenere una certa direzionalità, soprattutto  quando si vuole stringere il vento (ovvero andare di bolina senza “scarrocciare”).
In andatura l’albero è posizionato  “verso prua”, come in  figura, ed il surfista si trova schiena al vento.

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La teoria dei venti
Come ci si deve orientare rispetto al vento?
Una delle condizioni indispensabili per imparare la pratica del Windsurf è sicuramente avere qualche nozione di base sulle andature della tavola rispetto al vento.

Le andature fondamentali sono QUATTRO:
1. Bolina  (45° rispetto alla direzione di provenienza del vento)
2. Traverso (90° rispetto alla direzione di provenienza del vento)
3. Lasco (135° rispetto alla direzione di provenienza del vento)
4. Poppa  (180° rispetto alla direzione di provenienza del vento)
NON è possibile, naturalmente,  navigare contro vento!!!

In ogni caso, è possibile “risalire” il vento, ovvero dirigersi in direzione della sua provenienza, tramite  una serie di boline

In Windsurf l’ andatura più veloce è generalmente il Lasco, quelle più lente invece sono Poppa e Bolina.
Sulle moderne tavole Funboard, possiamo dire che si tende a non effettuare quasi mai l’ andatura di poppa,
sia perchè lenta, sia perchè richiede un buon equilibrio, difficile da mantenere su tavole dotate di poco volume.
Per iniziare la planata, generalmente è consigliabile prendere velocità al Lasco e poi iniziare a “stringere”
il vento, cioè portandosi al traverso e quindi di bolina.
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