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Presentazione di SysPrep e preparazione del sistema

18 novembre 2009

Sysprep – Presentazione di SysPrep e preparazione del sistema con SysPrep

15 novembre 2009

In ambito aziendale molto spesso i sistemi hanno una configurazione simile: sulle varie workstation sono installati software similiari, vengono impiegate le medesime impostazioni di rete, gli stessi programmi per la sicurezza e così via.
Per l’amministratore non è pensabile dover reinstallare da zero il sistema operativo su ciascuna nuova macchina che venga aggiunta alla rete LAN o che sostituisca un’altra workstation. In questo modo si sarebbe infatti costretti a riconfigurare il sistema ed applicare tutte le impostazioni utilizzate all’interno della realtà aziendale.

SysPrep, acronimo di System Preparation è un’utility Microsoft che offre la possibilità di rendere possibile una clonazione “indolore” della configurazione di un sistema già in uso e perfettamente configurato secondo le proprie esigenze.
Utilizzando Microsoft SysPrep ed un software di disk imaging, avviando il nuovo personal computer Windows effettuerà alcune regolazioni di base mantenendo comunque inalterate tutte le altre impostazioni, i programmi presenti, le preferenze dell’utente.

La procedura che porta, di fatto, alla clonazione del contenuto di un personal computer su di una nuova macchina può essere riassunta in quattro passaggi:
1) preparazione del sistema da clonare con SysPrep
2) creazione di un file d’immagine del sistema o clonazione del contenuto del disco fisso
3) ripristino del contenuto del file d’immagine sul disco fisso della nuova macchina
4) avvio del nuovo personal computer e configurazione delle impostazioni base del sistema

Il primo passo da compiere consiste ovviamente nell’accertarsi che il sistema di partenza, a partire dal quale saranno generati altri personal computer “cloni”, sia correttamente configurato. Più accuratamente sarà assolta questa prima fase e meno operazioni si dovranno compiere una volta copiata la stessa configurazione sugli altri personal computer.
E’ quindi bene installare tutti i programmi necessari abitualmente, configurare la connessione di rete, installare stampanti di rete, installare gli aggiornamenti di Windows disponibili ed i software di protezione come antivirus e firewall. Particolare cura va riposta nella configurazione delle preferenze del sistema operativo, del browser e delle altre applicazioni installate.

La preparazione del sistema con SysPrep è il passo cruciale. Applicando i suggerimenti illustrati di seguito sarà possibile replicare la configurazione di Windows anche su sistemi hardware differenti. Diversamente, saltando qualche passaggio oppure non effettuandolo così come indicato, l’immagine SysPrep risulterà utilizzabile solo su personal computer dotati degli stessi componenti hardware del sistema di origine.

Sul sistema di partenza ossia quello avente la configurazione da replicare sugli altri personal computer, è necessario accedere alla finestra Gestione periferiche (Pannello di controllo, Sistema, Hardware, Gestione periferiche) ed espandere il contenuto della sezione Controller IDE ATA/ATAPI. A questo punto, bisogna assicurarsi che tutti i controller dei dischi fissi siano indicati come “standard”. Qualora si avesse in elenco un controller non-standard (ad esempio Controller IDE Intel … Bus Master, Via Bus Master IDE Controller e così via), è bene farvi doppio clic, selezionare la scheda Driver quindi cliccare sul pulsante Aggiorna driver.

Alla comparsa della finestra Aggiornamento guidato hardware, è necessario attivare l’opzione No, non ora per evitare che Windows effettui una ricerca in Rete del driver aggiornato e premere Avanti.
Nella finestra seguente, va selezionata la voce Installa da un elenco o percorso specifico (per utenti esperti) quindi optare per Non effettuare la ricerca. La scelta del driver da installare verrà effettuata manualmente.
A questo punto, dalla finestra recante il titolo Selezionare il driver di periferica da installare per l’hardware, si scelga il controller contenente l’indicazione “standard”. Ecco un esempio in figura:

Cliccando su Avanti, Windows sostituirà il driver correntemente in uso con quello selezionato manualmente. Dopo aver premuto Fine e cliccato su Chiudi, il sistema operativo richiederà il riavvio: si risponda in modo affermativo cliccando su .
L’operazione va ripetuta per tutti i controller non-standard.

Conclusa questa seconda fase, è possibile passare alla preparazione del sistema con SysPrep.
Si abbia a portata di mano il CD di installazione di Windows XP. E’ bene accertarsi che tale CD ROM sia aggiornato allo stesso Service Pack installato sul sistema in uso. Diversamente, si provveda ad effettuare un’operazione di “slipstreaming” ossia l’integrazione del Service Pack nel CD d’installazione del sistema operativo (ved., in proposito, questo articolo).
Se sul sistema è installato Windows XP aggiornato al Service Pack 3, il CD d’installazione di Windows XP deve essere necessariamente aggiornato anch’esso al Service Pack 3.

Dalla finestra Risorse del computer di Windows XP, si faccia clic sul menù Strumenti, Opzioni cartella… quindi sulla scheda Visualizzazione. Nell’area Impostazioni avanzate, è necessario controllare che l’opzione Visualizza cartelle e file nascosti sia attivata.

Nella cartella \Support\Tools del CD ROM d’installazione di Windows XP, si troverà un file denominato deploy.cab. Si estragga il suo contenuto nella cartella c:\sysprep, sul disco fisso.
Dopo aver aperto la cartella c:\sysprep, è necessario fare doppio clic sul file setupmgr.exe, cliccare sul pulsante Avanti, selezionare Crea un file di risposta, optare per Installazione SysPrep, Windows XP Professional, No, non rendere l’installazione totalmente automatica. A questo punto, vanno introdotte le impostazioni di default da assegnare a tutti i nuovi computer. E’ possibile non compilare alcune finestre: si tenga però presente che, in questo caso, una volta clonato ed avviato il sistema operativo, le informazioni non introdotte in questa fase saranno poi richieste.

Si consiglia di regolare subito anche le impostazioni internazionali, scegliendo Specifica le impostazioni internazionali nel file di risposta.

Nella sezione Stringa duplicazione OEM è bene ricordarsi di inserire un riferimento all’interno della casella Information SysPrep, ad esempio “Sistema base NOMEAZIENDA XP SP3 con ELENCO APPLICAZIONI…“.

Cliccando sul pulsante Fine, SysPrep indicherà la cartella ove sarà salvato il file .inf contenente le preferenze impostate: è sufficiente confermare la scelta premendo OK. Dopo qualche secondo di attesa si potrà chiudere SysPrep dal menù File, Esci.

Il passo seguente consiste nel fare doppio clic sul file sysprep.exe, anch’esso presente nella cartella c:\sysprep; apparirà la finestra seguente:

Dopo aver cliccato sul pulsante OK, si dovrà spuntare la casella MiniSetup e premere Fabbrica.


A questo punto si dovrà attendere pazientemente che SysPrep termini la preparazione del sistema in uso. Al termine di tutte le operazioni necessario, il personal computer verrà automaticamente spento.

A questo punto, è possibile creare l’immagine del disco fisso od effettuarne la clonazione del contenuto su un altro hard disk collegato al personal computer (da installare poi su una macchina differente).
Per la creazione del file d’immagine o la clonazione, è possibile ricorrere a software come Norton Ghost od Acronis TrueImage (ci si assicuri di avere a disposizione un CD di boot dal quale avviare il sistema).

Dopo aver ripristino il contenuto del file d’immagine generato sul sistema di partenza oppure dopo avere clonato il contenuto del disco fisso di origine sul nuovo personal computer, è possibile avviarlo normalmente: Windows provvederà a rilevare ed a configurare il nuovo hardware.

Una volta al desktop di Windows verrà nuovamente mostrata la finestra di SysPrep: cliccate su MiniSetup quindi sul pulsante Sigilla.

Cliccando OK alla comparsa del successivo messaggio (Si è scelto di rigenerare gli ID di protezione (SID) al prossimo avvio…), il personal computer – dopo qualche istante – verrà nuovamente spento.

Si riavvii il sistema quindi si attenda qualche minuto: Windows richiederà l’inserimento di tutti quei dati che non sono stati specificati al momento della preparazione del sistema di origine con SysPrep.

Come ultimo passo, è necessario accedere di nuovo alla finestra Gestione periferiche ed eliminare gli “standard” controller per le unità disco inseriti in precedenza: in questo modo, al successivo reboot di Windows, il sistema operativo caricherà il driver corretto e quindi più performante rispetto a quello “standard”.


Al termine della procedura, dopo uno o due riavvii aggiuntivi, si disporrà di un sistema pronto all’uso, perfettamente funzionante e già completamente configurato secondo le proprie esigenze.

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Tutorial

Clonare una macchina virtuale su VMWare ESX

12 novembre 2009

vmware

Clonare una macchina virtuale su VMWare ESX

Lo strumento canonico di VMWare per la creazione di macchine virtuali senza dover reinstallare tutto da zero ogni volta, sarebbero i template.
Lavorare con i template presuppone di averli preparati prima e di usarli spesso, altrimenti potrebbe non valere la pena di utilizzare tempo e spazio sullo storage per gestirli.
La necessità di clonare una macchina virtuale mi si presenta raramente, e di solito procedo in questo modo:
Come prima cosa creo una snapshot della macchina tramite VC Backup. Al termine del processo ho ottenuto un backup della macchina virtuale su una cartella di uno storage esterno, ad esempio i dischi del server Virtual Center. Rinomino la cartella con il nome che desidero per il clone che andrò a creare, e utilizzando VMConverter (quello fornito con ESX server), provvedo a reimportare la macchina, avendo cura di non farla avviare automaticamente al temine del processo di importazione.

Nel frattempo mi procuro Sysrep, un’utility gratuita di Microsoft, scaricabile da qui. Malgrado la pagina parli solo di Windows 2000, WMWare dice che va bene anche per XP Pro e Windows Server 2003 (è vero, uso questa e funziona benissimo).
Con i files di Sysprep è necessario creare un file ISO che va copiato insieme alle altre immagini ISO sul datastore, nella cartella /vmimages/tools-isoimages dei server ESX, tramite WinSCP oppure Veeam FastSCP.
Al termine dell’importazione edito la configurazione del clone, impostando l’avvio con la scheda di rete scollegata e mappando il CD-ROM virtuale sulla ISO di Sysprep residente sui server ESX.

A questo punto posso finalmente avviare la macchina clonata. Alla partenza copio i files di Sysprep dal CD-ROM virtuale a c:\sysprep e lancio il programma; un wizard mi guida nelle operazioni di cambiamento dell’hostname della macchina, dell’impostazione dell’indirizzo IP e nell’eventuale join al dominio. Importante: subito prima di confermare le proprità del TCP/IP bisogna ricollegare la scheda di rete. Al termine del processo il pulsante “Seal” applica le impostazioni e fa ripartire la macchina. Al riavvio il sistema operativo si comporta come se fosse stato appena installato, ma con le impostazioni da voi definite poco prima. Se joinate lo stesso dominio, il profilo utente è bello pronto che vi aspetta e non dovete modificare una virgola rispetto alla macchina di partenza.

Risultato finale dell’operazione: due macchine identiche dal punto di vista del software e della configurazione, ma comunque distinte e funzionanti contemporaneamente. Perché è importante il processo di customizzazione tramite Sysprep appena descritto?

Ciascuna macchina in un dominio Active Directory possiede un SID che deve necessariamente essere univoco. Clonando brutalmente la macchina, il SID non viene modificato, neppure se cambia l’hostname. Due SID uguali su una rete pongono problemi di sicurezza e di funzionamento, e non sono in alcun modo supportati.

La procedura descritta va bene se non deve essere utilizzata con troppa frequenza, poiché le fasi di snapshot e importazione sono abbastanza lunghe. Nel caso si dovesse produrre parecchie macchine virtuali è sempre meglio utilizzare i template.

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Vmware - Virtualizzazione